Denis Ioan Ironman a Nizza 2015

Ora è arrivato il mio turno di scrivere. Tutto è iniziato esattamente da questo sito leggendo la storia dell’Ironman di Lanzarote di Matteo e poi tutte le altre. Il denominatore comune di tutte queste storie è la soddisfazione impagabile, quella soddisfazione che può capitare poche volte nella vita. Perché quindi privarsi di un’emozione così forte? Ha ragione Matteo quando dice che ”solo un Ironman può capire veramente che cos’è un Ironman”. Sarei pronto a ripartire adesso per rivivere gli ultimi trenta secondi della gara!

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Essendo un novizio del triathlon mi sono fatto dare da Matteo un programma di allenamento che ho tentato di seguire alla lettera. Come tutti voi ore e ore di allenamento negli orari più improbabili. Tra il lavoro e la famiglia, che di tanto in tanto ti vorrebbe vedere, non rimangono molte ore disponibili per cui diciamo che nella stagione 2014/2015 non ho dormito come avrei voluto. Mi sento fortunato di aver stretto amicizia con Stefano (Berlasso) che oltre ad essere un grande atleta mi ha sempre dato buoni consigli che ho seguito alla lettera. In particolare le dritte che mi sono arrivate dopo il Balatonman che ha fatto con Andrea dell’Oste (che ringrazio anche il supporto e l’incoraggiamento) e Beppino del tipo: “Quando pensi di andare piano: rallenta” oppure “portati i panini!” sono state fondamentali per non commettere scontati errori da principiante!!

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Sono arrivato a Nizza sabato mattina con un tensione infinita. Di proposito sono voluto arrivare all’ultimo momento possibile per ridurre di aumentare l’emotività. A casa avevo già preparato tutto, già diviso per sacche in modo da non dover ragionare su nulla. Arrivato a Nizza c’era già un caldo incredibile ma pensare alla maratona era prematuro bisognava arrivarci prima alla terza frazione! Il pomeriggio vado a mettere giù la mia biciclettina nella zona Bike. C’erano già quasi tutte e 2800 le bici. Incredibile c’era un formicaio di persone che armeggiava, discuteva, montava, smontava….ma cosa stavano facendo? Mi isolo un minuto con la mia bici a cui chiedo di accompagnarmi senza rompersi o bucare anche in questa avventura poi niente più. La lascio come se abbandonassi un amico e me ne torno in hotel! La sera dalla tensione a momenti non volevo neanche cenare ma ero consapevole che sarebbe stata una delle stupidaggini più grandi che si possano fare il giorno antecedente un Ironman. Così con la famiglia siamo andati a mangiare un pizza!
Drin drin drin: sono le 4 della mattina. Ci siamo! Entro in bagno e tento di non svegliare tutto il resto della famiglia. Mi mangio un paio di panini e una banana. Non voglio esagerare! Mi spalmo una tonnellata di crema solare (come da consiglio di Simone Bregolin), vasellina, fascia cardio e lo spezzato. L’hotel dista un km dalla partenza per cui alle 5 esco. Incredibile per strada trovo gente che sta rientrando dalla discoteca mi vedono, capiscono dove sto andando e mi augurano “Good Luck!”
Entro in zona cambio a dare un occhio se la bici è ancora a posto e chiaramente sono tutti li. Nella penombra vado a cercare il conforto della giornata: Alberto (Fant)! Lo trovo mentre stava ultimando i preparativi. Le parole che mi ha detto e la pacatezza con cui me le ha dette mi hanno tolto almeno 20 bpm di pulsazioni. E’ stata davvero una fortuna aver incontrato la persona giusta, nel momento giusto….al posto giusto (n.d.r. 2107).
Mi piazzo sulla riva della spiaggia e finalmente si parte. Entro in acqua ed da li inizia un bordello enorme, 2800 persone partono tutte insieme e puntano verso la prima boa. L’agitazione non si placa, appena mi immetto nelle traiettorie ideali non si nuota più si lotta solo. Decido così di prenderla larga. Il prenderla larga mi ha fatto fare 4,2 Km ma ho preferito privilegiare il fatto di arrivare integro piuttosto che arrivare prima ma con qualche botta di troppo!
Mi cambio senza troppa fretta e parto con la bici. Appena lanciato il tipo poco davanti di me urta un blocco usato per separare la strada e si mette di traverso sull’asfalto. Riesco a passare nei 10cm lasciati tra la bici ed il marciapiede, rallento per vedere come sta ma vedo che era già stato “raccolto” dai soccorsi. Ok botta di culo nr. 1 usata. Proseguo! Il percorso bike prevedeva 2000 m di dislivello per cui non è stato una passeggiata (ma in fondo avevo scelto Nizza proprio per tale percorso). Come da piano ho mangiato ogni mezz’ora e sono arrivato alla fine direi abbastanza bene.
Entro in zona cambio con la bici, il sole picchiava duro, la temperatura era alle stelle e mi dico: “La gara inizia adesso!”. Ero certo di non aver certezze! In fondo non ho mai corso una maratona in vita mia! Per cui posso solo seguire i consigli di Matteo e di Stefano: VAI PIANO! Faccio così e mi metto circa a 6 al minuto. Il primo giro mi superano quasi tutti ma al secondo si avvera la profezia: mano a mano gli altri rallentano o si fermano. Accasciati sul ciglio della strada vedi un sacco di gente che di correre non ci pensa più. Una buona parte di loro arriverà tardi per l’aperitivo oggi.

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Adesso si! Sto finendo l’ultimo lap, salto i ristori e mi fiondo sulla via del traguardo, non ci posso credere, sembra che stiano tutti aspettando me. Batto tutte le mani che trovo, poi scorgo mia moglie ed i miei figli. Mi hanno aspettato tutto il giorno o forse meglio… mi hanno aspettato gli ultimi 10 mesi per questo momento.

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Gli abbraccio tutti e mi tuffo nei ultimi 5 metri! ORA SONO UN IRONMAN!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La storia finisce così, forse come tutte le altre, ma noi Ironman sappiamo che è la nostra storia….e ne valeva la pena.

Ringrazio:
Mia moglie ed i miei figli per avermi sostenuto e supportato!
Matteo per non avermi fatto perdere uno dei momenti indimenticabili della mia vita.
Simone, Giuliano e Gianluca che mi hanno sempre accompagnato in bici nei posti e nei momenti più improbabili e mi hanno sempre sostenuto.
Stefano che, durante le nostre pause caffè, oltre ai consigli è stato un riferimento di atleta da seguire!
Alberto per le parole il giorno della gara!
…e chiaramente tutti gli altri del Triathlon Lignano e non!

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