Filippo Pagavino, finisher a Nizza con il padre Brunello, racconta il suo l’ironman France 2013

IRONMAN Made in FVG oggi racconta la storia di  Filippo Pagavino all’ironman di Nizza.
Brunello e Filippo Pagavino, padre e figlio, 62 e 32 anni, orgogliosi finishers dell’Ironman France disputatosi a Nizza, Filippo racconta il suo.

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La mia wishlist sportiva ha subìto aggiustamenti e variazioni man mano che, nel corso degli anni, gli allenamenti hanno dato i loro frutti. La maratona sotto le 3 ore o la mezza entro l’ora e 15′ sono state raggiunte, la 100Km anche, persino la vittoria di una delle leggendarie ultramaratone a tappe organizzate dai francesi di SDPO. Il tutto spaziando tra corse campestri, skyraces, staffette, ultratrails. Dalle parti del vertice di questa “lista dei desideri” è ben presto apparsa una gara mitica, che mi ha fatto sognare fin dall’inizio: l’Ironman.
3,8 km di nuoto, 180 in bicicletta e poi, per non farsi mancare niente, una maratona. Una nuova sfida a dir poco entusiasmante, e per me anche abbastanza mission impossible, dato che avevo abbandonato il nuoto circa 15 anni prima e che non avevo mai avuto una bici da corsa. Le mie esperienze sulle due ruote si limitavano a due lunghi viaggi sulle splendide piste ciclabili in Austria e Germania e al camino de Santiago in mountain-bike. Meglio di niente, ma 180 km “a manetta” su una bici da strada sono un’altra cosa!

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